Chiesa San Vincenzo Ferreri

Il giornalino del Cenacolo Eucaristico  Ottobre 2010 - 3

 

 

     Ottobre missionario e mese del Rosario

 

Il Rosario compone armoniosamente la preghiera vocale (la recita del Pater, dell’Ave Maria e del Gloria Patri) con la preghiera mentale (la meditazione dei Misteri della vita di Cristo e della Madonna). Nei documenti pontifici il Rosario viene fatto risalire a San Domenico, che ne fu il primo diffusore, e restaurato dal Beato Alano de la Roche per comando della Vergine, apparsagli più volte dal 1460 in poi. Ecco le 15 promesse fatte dalla Beata Vergine Maria al Beato del la Roche a coloro che recitano il Rosario:

1. A tutti quelli che reciteranno devota

mente il mio Rosario,   io  prometto la

mia protezione speciale e grandissime

grazie.

2. Colui che persevererà nella recita del

mio  Rosario  riceverà  qualche   grazia

insigne.

3. Il Rosario sarà una difesa  potentissi-

ma contro l’inferno;  distruggerà i  vizi,

libererà dal peccato, dissiperà le eresie.

4. Il  Rosario  farà  fiorire  le  virtù e le

buone opere  e otterrà alle anime le più

abbondanti misericordie divine; sosti

tuirà nei cuori l’amore di Dio all’amore

 del mondo, elevandoli al desiderio dei

beni celesti ed eterni. Quante anime si

 santificheranno con questo mezzo!

5. Colui che si affida a me con il Rosa

rio, non perirà.

6. I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in cielo.

7. I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.

8. La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.

9. Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.

10. Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.

11. Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.

12. Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Il peccatore, si convertirà; il giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.

13. Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per fratelli durante la vita e nell’ora della morte i santi del cielo.

 

14. Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.

15. Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.

Sua Santità Giovanni Paolo II ha espresso i suoi sentimenti intimi e la vita nella preghiera del rosario con queste parole pronunciate il 29 ottobre 1978: “ Preghiera meravigliosa! Meravigliosa  nella  semplicità e  nella  profondità. In  questa preghiera, ripetiamo molte volte le parole che la   Vergine Maria  ascoltò  dall’ Arcangelo e  dalla sua parente  Elisabetta. A queste parole si  associa tutta la Chiesa. Al  tempo stesso il nostro  cuore può includere in  queste decine               di  rosario tutti gli eventi che costituiscono la vita di un                individuo, della famiglia, della nazione, della Chiesa e                dell’umanità. Eventi personali e del prossimo, e in particolare quelli che ci sono più vicini, che più abbiamo nel cuore. Così la semplice recita del rosario segna il ritmo della vita umana. Il santo rosario è preghiera cristiana, evangelica ed ecclesiale. Esorto tutti cordialmente a recitarlo”.

Ci avviciniamo a te,Vergine Madre di Dio; come a fortissima e solidissima ancora, noi leghiamo le anime nostre alla speranza in te; consacriamo a te mente, corpo, tutti noi stessi; ti onoriamo con salmi, inni e cantici spirituali quanto ci è possibile, poiché onorarti secondo il merito è impossibile. Sarà mai lecito trascurare di rendere onore a te che desti la vita al Signore? Non dovremmo farlo con grande sollecitudine? Non dovremmo anteporlo anche al respiro necessario per la vita, poiché ciò ci procura la vita? Sarà questo il miglior modo per attesta re la nostra devozione verso il comune Signore. Di quale letizia, di quali beni è ricolmo colui che fa della sua mente il ricettacolo del tuo purissimo ricordo!Ecco il dono che noi ti offriamo,o Maria: accogli benignamente l’affetto che tu conosci superiore alle forze. Degnaci di guardarci, o buona Signora, del Signore buono genitrice; di guida re e portare le cose nostre dove tu vorrai, di frena re l’impeto delle nostre basse passioni, di condurci al porto tranquillo della divina volontà e di renderci meritevoli della futura beatitudine, del dolce splendore che irradia dal volto del Verbo di Dio in te incarnato.     S.Giovanni Damasceno.