Casella di testo: Gli avvertimenti di Fatima si svolgono in due tempi. Le visioni dell’Angelo nel 1916,Lucia rivelò  che, tra i mesi di aprile e di ottobre del 1916, apparve ai tre Veggenti un Angelo per tre volte: due volte alla "Loca do Cabeço" e una volta al pozzo nell’orto della casa di Lucia. In queste Apparizioni l’Angelo li aveva invitati alla preghiera e alla penitenza, anticipando le apparizioni della Madonna, da maggio ad ottobre 1917. L’Angelo, come avviene spesso nella Bibbia, è inviato da Dio a preparare lo spirito e l’ambiente. Apre le anime dei piccoli pastorelli per avviare nei loro teneri cuori il processo di sensibilizzazione verso il cielo, per renderli sempre più disponibili alla volontà di Dio su di loro, li avvia al significato di “Penitenza, mortificazione e preghiera”, li introduce nel misterioso disegno della “riparazione dei peccati”, li coinvolge nello spirito di “sacrificio per la conversione dei peccatori”. I cuori dei tre bambini sono, ora, pronti ad accogliere la presenza e le parole della Vergine.  Accadde che: “Il 13 maggio del 1917 tre bambini  pascolavano un piccolo gregge  nella Cova da Iria, frazione di  Fatima, comune di  Villa Nova de Ourém, oggi Diocesi di Leiria-Fatima (Portograllo). Si chiamavano Lucia de Jesus, di 10 anni e i suoi cugini Francesco e   Giacinta Marto, di 9 e 7 anni.  Verso   mezzogiorno, dopo aver recitato il rosario come facevano abitualmente, si intrattennero a costruire una piccola casa con pietre raccolte sul luogo, dove oggi sorge la Basilica. Mentre allegri giocavano, nel cielo  apparve  un bagliore come lampi di fulmini, per cui preoccupati per un  possibile temporale in arrivo, decisero di  ridiscendere la  collina  per portare il gregge al riparo. A metà strada dal pendio, vicino ad un leccio(dove ora si trova la Cappellina delle Apparizioni) ,  la luce sfolgorò ancora e pochi passi più avanti videro una bella  Signora vestita di bianco ritta sopra il leccio  era tutta luminosa, emanante una luce sfolgorante; si trovavano a poco più di un  metro e i tre ragazzi   rimasero  stupiti  a  contemplarla;  mentre  per la prima volta la dolce Signora parlò  rassicurandoli: “Non abbiate paura, non vi farò del male”. Il suo vestito fatto di luce e bianco come la neve, aveva per cintura un  cordone  d’oro; un velo merlettato d’oro le copriva il capo e le spalle,scendendo fino ai piedi come un vestito; dalle sue dita portate sul petto in un atteggiamento di preghiera, penzolava il Rosario  luccicante  con  una croce d’argento, sui piedi erano poggiate due rose. A questo punto la più grande di loro, Lucia, chiese alla Signora “Da dove venite?” “Vengo dal Cielo” e Lucia “Dal cielo! E  perché è venuta Lei fin qui?”, “Per chiedervi che veniate qui durante i prossimi sei mesi ogni giorno 13 a questa stessa ora; in seguito vi dirò chi sono e cosa desidero, ritornerò poi ancora qui una settima volta”. E Lucia, “E anch’io andrò in cielo?”, “Si”, e “Giacinta?”, “anche lei”, “e Francesco?”, “anche lui, ma dovrà dire il suo rosario”. La Vergine poi chiese: “Volete offrire a Dio tutte le sofferenze che Egli desidera mandarvi, in riparazione dei peccati dai quali Egli è offeso,e per domandare la conversione dei peccatori?” “Si lo vogliamo” rispose Lucia,“Allora dovrete soffrire molto,ma la Grazia di Dio sarà il vostro conforto” . E dopo avere raccomandato ai bambini di recitare il rosario tutti i giorni, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, la  Signora cominciò ad elevarsi e sparì nel cielo. Lucia durante tutte le apparizioni, sarà quella che converserà con la Signora, Giacinta la vedrà e udirà le sue parole ma senza  Francesco non l’udirà, ma la vedrà solamente, accettando di sapere dalle due bambine, quello che la Signora diceva. Era “una Signora tutta vestita di bianco, più splendente del sole, che diffondeva una luce più chiara e intensa di un bicchiere di cristallo pieno di acqua pura, attraversato dai raggi del sole più ardente”, descrive Lucia. Il suo volto indescrivibilmente bello, non era “né triste, né allegro, ma serio”, con un tono di voce di rimprovero. La Signora del Cielo chiede ai tre bambini di “venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13, a questa stessa ora….poi ritornerò ancora qui per una settima volta”, questo il Suo invito. L’elemento essenziale del messaggio della Madonna e dell’Angelo del Portogallo a Fatima nel 1917, consiste precisamente nell’aprire gli occhi degli uomini di fronte alla gravità della situazione, nel fornire loro una spiegazione alla luce dei piani della Provvidenza Divina e, nell’indicare i mezzi necessari per evitare la catastrofe.    
                                  
La seconda e terza apparizione e le vicende dei tre veggenti: Al ritorno da Conca da Iria, Lucia raccomandò ai due piccoli cugini di non dire nulla a casa, ma Giacinta si lasciò sfuggire il segreto e da allora la loro vita quotidiana cambiò. Si era in un tempo di affermazione di un diffuso materialismo, sia ideologico, sia politico, il cui maggior filone era il bolscevismo sovietico; inoltre il 5 maggio 1917, quindi otto giorni prima, papa Benedetto XV, visto il perdurare della sanguinosa Prima Guerra Mondiale, scoppiata nel 1914 in Europa, aveva invitato i cattolici di tutto il mondo ad unirsi in una crociata di preghiera, per ottenere la pace per intercessione della Madonna e l’apparizione di Fatima sembrò la risposta della Vergine a tale iniziativa. Nell’ alternarsi delle notizie e delle relative valutazioni, i tre ragazzi subirono sgridate, opposizioni, incredulità e prese in giro, prima dagli spaventati genitori, poi dalle autorità ecclesiastiche e politiche. Comunque all’appuntamento del 13 giugno i tre veggenti non erano soli, già una sessantina di persone curiose l’avevano accompagnati. Dopo aver recitato il rosario, la Signora apparve di nuovo, e fra l’altro raccomandò di recitare il rosario tutti i giorni, chiese a Lucia d’imparare a leggere e scrivere, per essere così in grado di trasmettere i suoi messaggi. Rivelò le sofferenze del suo Cuore Immacolato per gli oltraggi subiti dai peccati dell’umanità; disse che Giacinta e Francesco sarebbero andati in cielo a breve, mentre Lucia sarebbe restata nel mondo per far conoscere e amare il suo Cuore Immacolato. Il 13 luglio 1917, dopo avere affrontato ogni tipo di disprezzo e scherno da parte dei loro concittadini, Lucia, Francesco e Giacinta ritornarono alla Cova da Iria per il terzo incontro con la Signora, e questa volta erano in compagnia di più di duemila persone, desiderose di vedere i veggenti che dicevano di vedere la Signora. Dopo la recita del rosario, ella apparve di nuovo e questa volta Lucia le chiese di dire chi era e di fare un miracolo affinché tutti potessero credere. La Signora assicurò: “Continuate a venir qui tutti i mesi: Ad ottobre dirò chi sono, quel che voglio, e farò un miracolo che tutti potranno vedere bene per credere”. E in quest’occasione la Celeste Visione aprì le mani come le altre volte, da dove uscì un raggio di luce, che penetrò nella profondità della terra e per un attimo i tre veggenti ebbero la visione spaventosa dell’inferno o meglio dire della condanna delle anime peccatrici. In questa terza importante apparizione, vi furono anche messaggi basilari, che la Signora trasmise ai veggenti con la consegna del silenzio e che Lucia svelerà per obbedienza nel 1941 le prime due parti, che riguardano “La salvezza delle anime” e “La devozione al Cuore Immacolato di Maria“, mentre la terza parte rimase avvolta nel mistero per 83 anni, solo ai Sommi Pontefici fu svelata, finché il ‘Terzo Segreto di Fatima’ non è stato rivelato dalla Chiesa nel 2000. Ancora la Bianca Signora disse, che era necessario la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati di cinque mesi, se si voleva la pace nel mondo; la guerra stava per finire ma un’altra peggiore poteva cominciare con fame, miseria e persecuzioni contro la Chiesa e il Papa. Concluse dicendo: “Quando recitate il rosario, dite alla fine di ogni diecina: “O Gesù mio, perdonate le nostre colpe; preservateci dal fuoco dell’inferno; portate in cielo tutte le anime e soccorrete specialmente le più bisognose della Vostra misericordia “.

La quarta e quinta apparizione: Il 13 di agosto 1917 non ci fu l’apparizione, nonostante che un gran numero di fedeli si fossero radunati alla Cova da Iria, perché i tre ragazzi furono impediti di andarci dal sindaco del paese, fortemente anticlericale, il quale con un inganno le aveva trasferiti da Aljustrel alla Casa Comunale di Fatima e poi visto che non volevano ritrattare nulla sulle apparizioni, né svelare eventuali trucchi, li fece mettere in prigione per intimorirli. La domenica successiva 19 agosto, i tre ebbero la bella sorpresa di vedere la Madonna nel luogo chiamato Valinhos, Ella volle placare la loro angoscia per aver saltato l’appuntamento del 13 alla Cova. In quest’occasione, la Vergine fra l’altro, chiese che fosse eretta una cappella sul luogo delle apparizioni con le offerte lasciate dai pellegrini. Il 13 settembre la Signora apparve di nuovo ai tre pastorelli, che erano circondati da una folla di circa 30.000 persone; anche questa volta la Celeste Signora promise che il 13 ottobre avrebbe fatto un miracolo per tutti, poi sparì in un globo luminoso che partendo dal leccio si elevò verso il cielo.
Chiesa San Vincenzo Ferreri

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